Configuratore Camere Climatiche
Scopri il Configuratore Camere Climatiche
La nostra guida nella scelta della camera climatica più adatta alle tue necessità.


Il trasporto e l’utilizzo di batterie al litio richiedono il superamento di rigorosi test di sicurezza definiti dalla norma UN 38.3. Questa serie di prove, parte del Manuale ONU dei Test e dei Criteri, stabilisce i requisiti minimi che ogni cella o batteria al litio deve soddisfare prima di poter essere trasportata su strada, ferrovia, nave o aereo. Con la crescita esponenziale del mercato dei veicoli elettrici e dei dispositivi portatili, comprendere questi test non è mai stato così importante.
In questa guida analizziamo nel dettaglio le 8 prove previste dalla UN 38.3, il rapporto con la norma IEC 62660 per le batterie automotive e il ruolo fondamentale delle camere climatiche nell’esecuzione di questi test.
La norma UN 38.3 fa parte della Sezione 38.3 del Manuale ONU dei Test e dei Criteri, il documento di riferimento internazionale per la classificazione delle merci pericolose. Si applica a tutte le batterie al litio metallico e agli ioni di litio destinate al trasporto.
Dal 2003 il superamento di questi test è obbligatorio per poter spedire batterie al litio in conformità alle regolamentazioni IATA (trasporto aereo), ADR (trasporto stradale europeo) e IMDG (trasporto marittimo). Dal 2020 è inoltre richiesto un Test Summary documentale che attesti il superamento delle prove.
L’obiettivo è verificare che le celle e le batterie siano sicure in condizioni normali di trasporto e che non presentino rischi di incendio, esplosione o rilascio di sostanze pericolose. Ogni lotto di produzione deve essere testato prima dell’immissione nella catena logistica.
La norma prevede una sequenza di 8 test (da T.1 a T.8), ciascuno progettato per simulare una condizione critica che la batteria potrebbe incontrare durante il trasporto o l’uso. Ecco il dettaglio di ogni prova.
Le celle vengono conservate per 6 ore a una pressione di 11,6 kPa (equivalente a circa 15.000 metri di altitudine) a 20°C. Il test verifica che la batteria non perda massa, non si gonfi né presenti perdite in condizioni di bassa pressione tipiche delle stive cargo degli aerei.
La batteria viene sottoposta a cicli termici rapidi tra -40°C e +72°C, con permanenza di almeno 6 ore a ciascun estremo e transizione in massimo 30 minuti. Il ciclo viene ripetuto 10 volte. Questo test verifica l’integrità strutturale e la tenuta dei sigilli sotto stress termico — ed è qui che le camere climatiche per test su batterie svolgono un ruolo essenziale, garantendo rampe termiche precise e ripetibili.
La cella viene sottoposta a vibrazioni sinusoidali con frequenza variabile da 7 Hz a 200 Hz, per 3 ore per ciascun asse (X, Y, Z). Simula le sollecitazioni meccaniche durante il trasporto su strada o ferrovia.
Impulsi di accelerazione da 150g per 6 ms (celle piccole) o 50g per 11 ms (batterie grandi), applicati in 3 direzioni. Verifica la resistenza a urti improvvisi durante la movimentazione.
Le celle vengono cortocircuitate con una resistenza inferiore a 0,1 Ohm per almeno 1 ora, alla temperatura di 55°C. Il test verifica che la temperatura esterna non superi 170°C e che non si verifichino incendi o esplosioni.
Per le celle cilindriche e prismatiche: una barra da 15,8 mm di diametro viene posizionata sulla cella e un peso da 9,1 kg viene fatto cadere da 61 cm. Per le celle a bottone e pouch: prova di schiacciamento con forza crescente fino a 13 kN. Il test verifica l’assenza di incendio o esplosione.
La batteria viene caricata con una corrente pari al doppio della corrente massima raccomandata dal produttore per almeno 24 ore. Verifica la sicurezza in caso di malfunzionamento del circuito di carica.
Ogni cella viene scaricata forzatamente con una corrente iniziale pari alla corrente massima di scarica. La prova verifica che la cella non esploda e non prenda fuoco anche in condizioni di scarica estrema.
| Test | Condizione simulata | Parametro chiave | Camera climatica |
|---|---|---|---|
| T.1 | Altitudine | 11,6 kPa, 20°C, 6h | Sì (con vuoto) |
| T.2 | Cicli termici | -40°C / +72°C, 10 cicli | Sì |
| T.3 | Vibrazione | 7-200 Hz, 3h per asse | No (shaker) |
| T.4 | Shock meccanico | 150g / 50g | No (banco d’urto) |
| T.5 | Cortocircuito | <0,1 Ohm, 55°C, 1h | Sì |
| T.6 | Impatto/Schiacciamento | 9,1 kg / 13 kN | No |
| T.7 | Sovraccarica | 2x corrente max, 24h | Opzionale |
| T.8 | Scarica forzata | Corrente max scarica | Opzionale |
Mentre la UN 38.3 si concentra sulla sicurezza durante il trasporto, la norma IEC 62660 definisce i requisiti di prestazione e affidabilità delle celle al litio destinate ai veicoli elettrici. La serie si articola in tre parti:
Il thermal abuse test secondo IEC 62660-2 prevede il riscaldamento della cella a 130°C (o fino a 10°C sopra la temperatura critica) con rampa di 5°C/min, mantenendo la temperatura per 30 minuti. È una prova particolarmente severa che richiede camere climatiche con rampe termiche rapide e sistemi di sicurezza antideflagranti.
Per i laboratori che operano nel settore energia e batterie, la combinazione di UN 38.3 e IEC 62660 copre l’intero ciclo di validazione: dalla sicurezza nel trasporto alla qualificazione per l’installazione nei veicoli elettrici.
Diversi test della serie UN 38.3 e IEC 62660 richiedono il controllo preciso della temperatura ambiente durante la prova. La camera per test su batterie è lo strumento fondamentale per:
Le camere per battery testing devono integrare caratteristiche specifiche che le differenziano dalle camere climatiche standard: sistemi di sicurezza antideflagranti, sensori di gas per il rilevamento precoce del thermal runaway, ventilazione forzata per l’evacuazione dei fumi e pareti rinforzate per contenere eventuali eventi di deflagrazione.
Per i laboratori nel settore automotive, queste camere rappresentano un investimento strategico: un’unica macchina consente di eseguire sia le prove UN 38.3 che i test IEC 62660, ottimizzando spazio e budget.
FDM Environment Makers progetta e produce camere climatiche per test su batterie dal 1949, con soluzioni personalizzate per laboratori di ricerca, produttori di celle e OEM automotive. Le camere FDM per battery testing offrono:
Scopri la Camera per Test su Batterie FDM oppure contattaci per una consulenza tecnica dedicata al tuo progetto di battery testing.
Sì, il superamento della serie completa di 8 test UN 38.3 è obbligatorio per tutte le batterie al litio metallico e agli ioni di litio destinate al trasporto internazionale. Dal 2020 è anche richiesta la redazione di un Test Summary che documenti i risultati delle prove.
La UN 38.3 verifica la sicurezza delle batterie durante il trasporto: è un requisito normativo per la spedizione di merci pericolose. La IEC 62660 valuta invece le prestazioni e l’affidabilità delle celle destinate ai veicoli elettrici. Sono complementari: la UN 38.3 è il requisito minimo di accesso al mercato, la IEC 62660 qualifica le celle per applicazioni automotive specifiche.
Il test T.2 (cicli termici -40°C/+72°C) richiede necessariamente una camera climatica per battery testing. Il test T.5 (cortocircuito a 55°C) e i test T.7-T.8 beneficiano del controllo termico. Per il thermal abuse test secondo IEC 62660-2, la camera climatica con rampe rapide è indispensabile.
Approfondisci: Per una panoramica completa sul testing ambientale delle batterie, scopri la camera climatica FDM per test su batterie.
Devi superare un test normativo o cerchi una camera progettata sul tuo protocollo di prova? Descrivici l'esigenza: ti risponde il team tecnico FDM, senza intermediari.