Configuratore Camere Climatiche
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La norma ISO 16750 definisce le condizioni ambientali e i metodi di prova per i componenti elettrici ed elettronici destinati ai veicoli stradali. È lo standard di riferimento per l’industria automotive e copre tutti gli stress a cui un componente può essere sottoposto durante la sua vita operativa a bordo di un veicolo.
In questa guida analizziamo la struttura della norma, i test previsti dalla Parte 4 (carichi climatici) e come eseguirli in camera climatica.
La ISO 16750, il cui titolo completo è “Road vehicles — Environmental conditions and testing for electrical and electronic equipment”, è pubblicata dall’ISO (International Organization for Standardization) ed è stata aggiornata l’ultima volta nel 2023.
Ogni componente elettronico montato su un veicolo — dalla centralina motore ai sensori ADAS, dal sistema infotainment ai moduli di gestione batteria per veicoli elettrici — deve dimostrare di resistere alle condizioni ambientali che incontrerà durante il suo ciclo di vita.
Queste condizioni includono:
La norma è suddivisa in cinque parti, ciascuna dedicata a una categoria di stress ambientale:
Definisce i principi generali, la classificazione delle posizioni di montaggio sul veicolo e le condizioni operative di riferimento. Introduce il concetto di “codice di posizione” che determina quali test applicare in base a dove il componente è installato (vano motore, abitacolo, esterno, ecc.).
Copre i test relativi all’alimentazione elettrica: sovratensioni, sottotensioni, transienti, inversione di polarità, scarica elettrostatica e interferenze elettromagnetiche.
Definisce i test per vibrazioni, shock meccanici e caduta libera. I profili vibrazionali dipendono dalla posizione di montaggio: un componente nel vano motore subisce vibrazioni molto diverse da uno nell’abitacolo.
La parte più rilevante per i test in camera climatica. Definisce le prove di temperatura, umidità, shock termico e resistenza ai fluidi. Approfondiremo questa sezione nel dettaglio più avanti.
Copre la resistenza ai fluidi e agli agenti chimici: carburanti, lubrificanti, liquido di raffreddamento, liquido lavavetri, sale stradale e altri agenti presenti nell’ambiente veicolare.
La Parte 4 della ISO 16750 è quella che interessa direttamente chi utilizza camere ambientali e camere climatiche per test automotive. Ecco i test principali.
Verifica il funzionamento del componente a temperature sotto zero. I valori dipendono dalla posizione di montaggio:
Il campione viene stabilizzato alla temperatura target e mantenuto per almeno 24 ore, durante le quali deve funzionare correttamente.
Le temperature massime variano significativamente in base alla posizione:
Il componente deve funzionare senza degrado per almeno 96 ore alla temperatura massima prevista.
Simula i cicli giornalieri e stagionali che un veicolo subisce nella sua vita. Il test prevede:
Questo è uno dei test più lunghi e impegnativi: 1.000 cicli a 2°C/min possono richiedere settimane di funzionamento continuo della camera climatica.
Simula variazioni brusche di temperatura, come l’avvio del motore in inverno o il passaggio da un garage riscaldato all’esterno. I parametri tipici sono:
Valuta la resistenza alla condensa e all’umidità relativa elevata:
Uno degli aspetti più caratteristici della ISO 16750 è la classificazione per posizione di montaggio, che determina la severità dei test:
| Codice | Posizione | Temp. Min | Temp. Max |
|---|---|---|---|
| P1 | Direttamente su motore/trasmissione | -40°C | +150°C |
| P2 | Vano motore (vicino al motore) | -40°C | +125°C |
| P3 | Vano motore (lontano dal motore) | -40°C | +105°C |
| P4 | Abitacolo (non riscaldato dal sole) | -40°C | +85°C |
| P5 | Abitacolo (riscaldato dal sole) | -40°C | +105°C |
| P6 | Esterno | -40°C | +80°C |
Con la crescita del mercato dei veicoli elettrici (EV), la ISO 16750 assume un ruolo ancora più critico. I componenti specifici degli EV — Battery Management System (BMS), inverter, caricatori di bordo, moduli di potenza — devono superare tutti i test climatici della Parte 4.
In particolare, la gestione termica delle batterie richiede test specifici che combinano la ISO 16750-4 con standard dedicati come la IEC 62660 per le celle al litio.
FDM produce camere per test su batterie progettate per eseguire test conformi a entrambi gli standard.
Per eseguire tutti i test della Parte 4, la camera climatica deve garantire:
Da oltre 70 anni, FDM Environment Makers è il partner di riferimento per l’industria automotive nella simulazione ambientale.
Le camere ambientali FDM coprono un range da -70°C a +180°C con controllo di umidità fino al 98% RH, superando tutti i requisiti della ISO 16750-4 per qualsiasi posizione di montaggio.
Per test di lunga durata come la ciclatura termica a 1.000 cicli, le camere FDM offrono programmabilità completa e funzionamento continuo 24/7 senza intervento dell’operatore.
La ISO 16750 si integra con altri standard internazionali e regolamenti di settore che i produttori automotive devono considerare nella qualificazione ambientale dei componenti:
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A tutti i produttori di componenti elettrici ed elettronici destinati ai veicoli stradali: centraline, sensori, attuatori, moduli di potenza, sistemi di infotainment, illuminazione LED e qualsiasi dispositivo elettronico montato su auto, camion, autobus e motocicli.
La IEC 60068 definisce test ambientali generici per componenti elettronici in qualsiasi settore. La ISO 16750 è specificamente progettata per l’automotive e include condizioni di test calibrate sulle posizioni di montaggio veicolari e sulle reali condizioni operative di un veicolo stradale.
Non è obbligatoria per legge, ma è richiesta da tutti i principali costruttori automobilistici (OEM) come requisito contrattuale per l’omologazione dei componenti. È di fatto uno standard obbligatorio per entrare nella catena di fornitura automotive.
Dipende dal livello di severità. Un programma completo con ciclatura termica a 1.000 cicli, test di umidità e shock termico può richiedere da 4 a 8 settimane di test continui in camera climatica.
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