Configuratore Camere Climatiche
Scopri il Configuratore Camere Climatiche
La nostra guida nella scelta della camera climatica più adatta alle tue necessità.


Quanto costa una camera climatica? Nel 2026 le fasce di prezzo indicative vanno da 8.000 € per le versioni più semplici a oltre 45.000 € per le configurazioni con range estesi o requisiti normativi stringenti. La cifra esatta dipende dalla configurazione e, soprattutto, dal test che la camera deve eseguire: non esiste un listino valido per tutti i casi.
Qui sotto trovi le fasce di prezzo per tipologia, i fattori tecnici che spostano il costo verso l’alto o verso il basso, e i criteri per capire quando ha senso una camera usata invece di una nuova.
Le fasce sotto sono indicative: il prezzo dipende dalla configurazione e dal test da eseguire, non da un listino fisso. Servono per orientarsi prima di richiedere una configurazione su misura.
| Tipologia di camera | Fascia di prezzo indicativa |
|---|---|
| Camera termostatica (solo temperatura, da banco o armadio) | 8.000 – 20.000 € |
| Camera climatica standard (temperatura + umidità, 130-1.800 L) | 10.000 – 25.000 € |
| Camera climatica da banco / compatta (25-50 L) | 12.000 – 20.000 € |
| Camera per simulazione ambientale, range estesi (-40/-70 → +180 °C) | 18.000 – 45.000 € |
| Camera custom / walk-in / configurazioni speciali | su specifica, tipicamente oltre le fasce standard |
Due camere della stessa fascia di volume possono costare cifre molto diverse. Una richiede -70 °C, l’altra si ferma a -25 °C. Una deve superare una qualifica IQ/OQ documentata, l’altra no. E il prezzo si sposta di conseguenza.
Il costo di una camera climatica non dipende da un singolo parametro, ma dalla combinazione di sei elementi. Conoscerli aiuta a capire perché due preventivi per lo “stesso” prodotto possono differire anche del 50%.
Più il range richiesto è ampio, più il sistema di refrigerazione deve essere potente. Scendere sotto i -40 °C richiede compressori a cascata invece di un singolo circuito frigorifero, con un impatto diretto sul costo. Il controllo dell’umidità aggiunge un sistema di generazione vapore e deumidificazione che una camera solo termostatica non ha.
Una camera da 25 L e una da 1.800 L non condividono la stessa struttura: cambiano l’isolamento, la potenza dell’impianto frigorifero e di riscaldamento, il numero di ripiani e la logica di distribuzione dell’aria. Il volume utile è quasi sempre il primo criterio con cui un laboratorio dimensiona la richiesta.
Attenzione però a non sovradimensionare: un volume più grande del necessario non aumenta solo il prezzo d’acquisto, ma anche i consumi energetici e i tempi di stabilizzazione a ogni ciclo. Il volume corretto è quello che contiene i campioni con un margine ragionevole, non quello “per sicurezza”.
Alcuni protocolli, come la IEC 60068-2-14 per gli shock termici, richiedono rampe di variazione rapide (diversi °C al minuto). Raggiungere quella velocità richiede compressori sovradimensionati e un ricambio d’aria più aggressivo: due elementi che pesano sul prezzo più della semplice ampiezza del range.
Un test di stabilità farmaceutica secondo ICH Q1A/B o un ambiente conforme GMP richiedono documentazione IQ/OQ (Installation e Operational Qualification), certificati di taratura tracciabili e, spesso, materiali e finiture specifiche. Questa parte del progetto non si vede a occhio nudo, ma incide in modo diretto sul preventivo.
Oblò per l’osservazione del campione, porte passacavi per strumentazione esterna, sistemi di data logging e controllori come revoFACE o stillFACE aumentano la funzionalità della camera, ma anche il suo costo. Vanno scelti in base al protocollo di test, non aggiunti per abitudine.
Trasporto, installazione in loco, collaudo (FAT/SAT) e formazione del personale sono voci che spesso restano fuori dal prezzo “a listino” dei competitor, salvo poi comparire in fattura. In un preventivo corretto vanno preventivate fin dall’inizio.
Il modo più comune di sbagliare un acquisto è partire dal catalogo: si sceglie un modello che sembra adatto e si spera che il test ci rientri. Il risultato è quasi sempre uno dei due estremi: si paga per capacità che non serviranno mai, oppure si scopre a qualifica in corso che la camera non tiene la rampa richiesta.
In FDM partiamo dal protocollo: range di temperatura e umidità, velocità di variazione, volume utile, numero di cicli, norma di riferimento. Solo a quel punto dimensioniamo la camera climatica da laboratorio intorno al test, non il contrario. È un passaggio in più rispetto a scegliere una taglia standard, ma è quello che evita sorprese in fase di qualifica.
Un esempio ricorrente: due laboratori chiedono entrambi una “camera climatica standard” da 400 L. Il primo esegue cicli di shock termico a 5 K/min per componenti elettronici, il secondo un test di stabilità ICH Q1A a rampe lente. Stesso volume, preventivo anche molto diverso, perché il compressore, i sensori e la documentazione richiesta non sono gli stessi.
Una camera usata costa meno all’acquisto, ma porta con sé incognite su ore di utilizzo del compressore, stato delle guarnizioni e disponibilità di ricambi per un modello magari fuori produzione. Per un test interno senza vincoli normativi stringenti può essere una scelta ragionevole. Per un test regolato (ICH, GMP, qualifica documentata) il rischio di una non conformità dovuta a un componente usurato pesa più del risparmio iniziale.
Abbiamo dedicato un intero approfondimento al tema: leggi pro e contro di una camera climatica usata per valutare caso per caso quale opzione conviene davvero.
Volumi fuori standard, accessi walk-in, integrazione con linee di produzione o range di temperatura non coperti dai modelli a catalogo escono dalle fasce indicate sopra e richiedono un progetto dedicato. In questi casi il prezzo si definisce insieme al cliente a partire dalle specifiche del test, non da un modello preesistente: sono le soluzioni custom FDM, pensate per chi non trova la propria esigenza in un catalogo standard.
Indicativamente da 8.000 € per una camera termostatica compatta a oltre 45.000 € per una camera con range estesi (-40/-70 → +180 °C). Il prezzo esatto dipende dalla configurazione e dal test da eseguire, non da un listino fisso.
I fattori principali sono il range di temperatura e umidità richiesto, il volume utile, la velocità di variazione in K/min, la conformità a norme come ICH Q1A o GMP con relativa documentazione IQ/OQ, e gli optional come oblò, data logging o controllori dedicati.
Dipende dal test. Per prove interne senza vincoli normativi una camera usata può bastare; per test regolati (ICH, GMP, qualifiche documentate) una camera nuova riduce il rischio di non conformità legato a un componente usurato. Il confronto completo è nell’articolo dedicato alle camere usate.
La manutenzione varia in base a ore di utilizzo, severità del test e frequenza di taratura richiesta. FDM Care, il programma di assistenza FDM, copre manutenzione programmata, tarature e interventi tecnici con contratti dimensionati sull’effettivo utilizzo della camera.
Ogni camera climatica FDM è coperta da garanzia di fabbrica e da assistenza tecnica diretta con il team di progettazione, senza intermediari. Chi vuole estendere la copertura oltre la garanzia standard può attivare FDM Care.
Il modo più affidabile per avere una cifra reale, non una fascia, è descrivere il test che deve essere eseguito. Scopri la camera climatica da laboratorio FDM o usa il modulo di contatto qui sotto per ricevere una stima basata sulla tua configurazione.
Devi superare un test normativo o cerchi una camera progettata sul tuo protocollo di prova? Descrivici l'esigenza: ti risponde il team tecnico FDM, senza intermediari.