Configuratore Camere Climatiche
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La nostra guida nella scelta della camera climatica più adatta alle tue necessità.

Nel settore automotive, la resistenza e l’affidabilità dei componenti rappresentano una priorità assoluta.
Per i test su batterie e accumulatori, scopri la le nostre camere per il testing delle batterie, progettata per prove in condizioni controllate.
Tra i test ambientali più critici per validare queste caratteristiche, i Cicli Termici nell’Automotive giocano un ruolo determinante. Queste prove non solo simulano le condizioni reali a cui è sottoposto un veicolo, ma permettono anche di identificare potenziali criticità progettuali prima della messa in commercio.
Nell’articolo di oggi vedremo nel dettaglio cosa sono i cicli termici, come si realizzano nell’automotive e quali strumenti e normative li regolano.
I cicli termici sono prove di laboratorio in cui un componente o un sistema viene esposto a variazioni cicliche di temperatura, secondo parametri definiti.
A differenza dei test di esposizione statica, i cicli termici sono dei test dinamici, ovverosia prove in cui la temperatura cambia gradualmente o rapidamente in modo controllato, con una sequenza ripetuta nel tempo.
Non è necessario che queste variazioni tocchino estremi termici: possono riguardare anche intervalli medi, purché ci sia una ciclicità, cioè un’alternanza regolare tra due o più livelli di temperatura.
L’obiettivo è osservare come i materiali, le giunzioni e le strutture reagiscono a queste sollecitazioni termiche ripetute, in termini di deformazioni, microfessurazioni, variazioni elettriche o degrado funzionale.
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Nel settore automotive, i cicli termici vengono eseguiti all’interno di camere climatiche.
Le camere climatiche sono strumenti da laboratorio costituiti da un vano ermeticamente isolato all’interno del quale è possibile impostare e monitorare parametri ambientali base, quali la temperatura, e l’umidità relativa.
Nei modelli più avanzati, si possono programmare test dinamici come, appunto, i cicli termici.
I cicli termici nell’automotive possono coinvolgere singoli componenti elettronici, centraline (ECU), moduli batteria o interi sistemi integrati.
Le camere climatiche funzionano regolando la temperatura con ramping controllato (tipicamente tra 2 e 10°C/min), seguiti da fasi di mantenimento (dwell time) tra 30 e 60 minuti. I range più comuni spaziano da -40°C a +125°C, con cicli che possono arrivare anche a 1000 ripetizioni.
Per testare sistemi complessi come abitacoli o interi veicoli, esistono le camere climatiche walk-in, chiamate così perché sono accessibili persino al personale di laboratorio.
L’affidabilità dei Cicli Termici nell’Automotive è garantita da normative internazionali che stabiliscono metodologie e criteri di accettabilità. Tra i più rilevanti:
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Da oltre 70 anni, FDM – Environment Makers opera nel campo della simulazione ambientale.
Le nostre camere climatiche sono in grado di eseguire tutti i cicli termici dell’automotive in accordo alle normative internazionali sopra menzionate.
Grazie all’innovativo programmatore revoFACE, i test dinamici possono essere completamente automatizzati dall’operatore.
Inoltre i nostri tecnici sono sempre disponibili a interfacciarsi con il cliente per progettare la camera climatica ideale che incontri le sue specifiche esigenze.
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Per approfondire gli standard automotive sui cicli termici e la qualifica ambientale dei componenti:
Dipende dalla zona del veicolo. Zona cofano motore: -40°C ÷ +125°C (AEC-Q100 Grade 1) o +150°C (Grade 0). Abitacolo: -40°C ÷ +85°C (Grade 2). Sottoscocca/ruote: -40°C ÷ +105°C. Per veicoli elettrici (EV), il battery pack opera tipicamente in range -20°C ÷ +60°C ma viene qualificato su -40°C ÷ +85°C.
AEC-Q100 prescrive 1.000 cicli termici come test standard (TC — Temperature Cycling) più 500 cicli di shock termico (TS). Per componenti critici safety si arriva a 2.000+ cicli. I test AEC-Q104 (multichip modules) aggiungono 700 cicli a severità maggiore. L’intero processo di qualifica automotive può durare 6-12 mesi di laboratorio.
ISO 16750 è lo standard ISO internazionale per test ambientali di componenti E/E automotive, in 5 parti (elettrico, meccanico, climatico, chimico, corrosione). LV 124 è lo standard tedesco VDA adottato dai costruttori tedeschi (VW, BMW, Audi, Mercedes) per veicoli ≤3,5 t. LV 148 è la versione per veicoli commerciali. I contenuti sono simili ma LV 124 ha test più severi e una copertura più ampia dei modi di guasto. I fornitori OEM tedeschi richiedono LV 124 come default.
I veicoli elettrici hanno componenti aggiuntivi soggetti a qualifica ambientale specifica: battery pack (UNECE R100, IEC 62660), inverter e motore elettrico (ISO 16750 + LV 148 per alta tensione), BMS (Battery Management System), charger onboard. I range termici tendono ad essere più severi (fino a +150°C per zone prossime all’inverter) e vengono aggiunti test specifici come thermal runaway propagation e isolation resistance in condizioni climatiche estreme.
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