Configuratore Camere Climatiche
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La nostra guida nella scelta della camera climatica più adatta alle tue necessità.

Tutti sappiamo che dobbiamo fare attenzione all’umidità di un ambiente per il benessere del nostro corpo. Meno spesso pensiamo a come l’umidità influisce su tutti gli oggetti che ci circondano e a come, soprattutto, la maggior parte di questi sono progettati proprio per fare fronte a diversi livelli di umidità.
Per i test su batterie e accumulatori, scopri la camera climatica per test su batterie, progettata per prove in condizioni controllate.
Il test di umidità è un passaggio critico per garantire che prodotti e materiali resistano a diverse condizioni ambientali senza deteriorarsi, mantenendo funzionalità e sicurezza.
Nell’articolo di oggi vedremo nel dettaglio a cosa serve il test di umidità, come funziona e quali strumenti servono per eseguirlo.
I test di umidità di mettere alla prova prodotti e materiali a condizioni di umidità relativa, che può variare dal secco desertico all’umido tropicale. Questo tipo di verifica è cruciale per molti settori industriali.
Nell’elettronica, ad esempio, l’umidità è una minaccia concreta per la durata e l’affidabilità dei dispositivi. La condensa può causare ossidazione nei circuiti, con gravi rischi di malfunzionamento. Grazie ai test di umidità è possibile simulare condizioni come sbalzi climatici per verificare che smartphone, computer e nonché la componentistica singola come le schede elettroniche.
Nel settore automobilistico, l’umidità ha un impatto non trascurabile sui componenti interni ed esterni. Parliamo di tessuti, plastiche e rivestimenti delle auto che devono mantenere le loro proprietà estetiche e strutturali in ogni tipo di ambiente. I test di umidità, per esempio, simulano l’esposizione a condizioni di condensa generate dal riscaldamento dell’abitacolo o dai climi tropicali.
In edilizia vengono adoperati materiali come legno, vernici e calcestruzzo per i quali i test di umidità sono essenziali.
Necessario soprattutto per edifici in zone ad alta umidità o coste marine, dove la presenza di aria salmastra può accelerare fenomeni quali la corrosione.
Persino il settore alimentare e farmaceutico fa uso dei test di umidità, in particolar modo riguardo le caratteristiche delle confezioni che utilizza il devono poter garantire la conservazione dei prodotti.
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I test di umidità vengono eseguiti in uno specifico strumento da laboratorio chiamato camera climatica.
Le camere climatiche permettono di simulare, in ambiente controllato e isolato dall’esterno, tutta una serie di condizioni ambientali. Al loro interno è infatti possibile stabilire, regolare e monitorare tutta una serie di parametri. I due che non possono mancare sono la temperatura e, per l’appunto, l’umidità relativa.
Per quanto riguarda i test di umidità, abbiamo due categorie di test:
Come tutti i test su prodotti e materiali, anche i test di umidità sono regolati da standard internazionali che ne definiscono le procedure
Tra i più utilizzati troviamo:
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Azienda leader nel settore da oltre 70 anni, FDM – Environment Makers progetta camere climatiche tecnologicamente avanzate in grado di eseguire tutti i test sopraelencati.
Inoltre, i nostri tecnici possono co-progettare una camera climatica personalizzata che incontri le esigenze specifiche del cliente.
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Il test steady state (IEC 60068-2-78) mantiene umidità costante (tipicamente 93% RH) a temperatura fissa (30 o 40°C) per durate lunghe (48h-56gg). Valuta effetti di lungo termine: corrosione, assorbimento, degrado isolamento. Il test cyclic (IEC 60068-2-30) alterna fasi 25°C/≥95%→40 o 55°C/93%→25°C/≥95% in cicli 24h. Genera condensa superficiale, più severo per infiltrazioni e guarnizioni. Gli standard militari richiedono sempre la versione ciclica.
In camera climatica si ottiene con iniezione diretta di vapore (umidificatori elettronici o a spruzzo) o sistemi a bagno d’acqua evaporante. Sopra il 95% RH il controllo richiede sensori capacitivi di precisione (±1%) e gestione anti-condensa su pareti. Per test sopra 85°C/85% RH si usano camere pressurizzate HAST (Highly Accelerated Stress Test) fino a 130°C/85%.
Il punto di rugiada (Tdp) si calcola dalla formula di Magnus: Tdp ≈ (b·α)/(a−α) dove α = ln(RH/100) + a·T/(b+T), con a=17,625 e b=243,04°C. A 23°C/50%RH il dew point è circa 12°C; a 40°C/93%RH è 38,7°C. Se la temperatura superficie scende sotto Tdp si forma condensa — condizione critica in test automotive e elettronica.
Elettronica: IEC 60068-2-78 per robustezza, JEDEC JESD22-A101 THB per vita semiconduttori. Automotive: ISO 16750-4 damp heat cyclic (IEC 60068-2-30 Db o prova composita IEC 60068-2-38). Farmaceutico: ICH Q1A stability 25°C/60%RH + 40°C/75%RH. Avionica: RTCA DO-160G sez 6 (modi A-C). Tessile: ISO 105-E04 sudore. Edilizia: EN ISO 12571 per isolanti e EN 1062-3 per pitture esterne.
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